venerdì 11 febbraio 2011
giovedì 20 gennaio 2011
Due pesi due misure...
| Palmiro Togliatti |
| Nilde Jotti |
Insomma condusse una vita agiata nei palazzi del potere grazie al fatto di essere stata, giovanissima, l'amante di un anziano potente, altrimenti sarebbe rimasta una oscura militante di provincia.
Ciò che la sinistra indica come peccato se riguarda la destra, diventa epica leggenda se il fatto coinvolge i "compagni"...
mercoledì 27 ottobre 2010
SONO INIZIATE LE GRANDI MANOVRE
venerdì 24 settembre 2010
Nasce l’”Officina delle Idee” del PDL alassino

Scopo del sodalizio è la ricerca di un progetto per una città del futuro e di un programma elettorale che possa confrontarsi con i mutamenti avvenuti di recente nell’economia turistica e che sia in grado di reggere alle sfide che certamente dovrà affrontare la comunità alassina, in un periodo nel quale crisi economica globale e disagio per il continuo accorciarsi della stagione turistica hanno formato una miscela esplosiva per la nostra città.
Lavoro stabile e abitazione a costi contenuti per i nostri concittadini, ormai vere e proprie chimere nel nostro comprensorio, saranno i nostri punti di riferimento. Il pur ottimo lavoro svolto dall’Amministrazione uscente non ha, purtroppo, ancora risolto queste importantissime problematiche.
Sul piano urbanistico vogliamo ragionare su una comunità che possa in gran parte soddisfare prioritariamente le esigenze dei residenti, oggi appunto costretti a cercare casa nei comuni vicini dove il costo è minore sia per le compravendite che per gli affitti. Vogliamo anche una città più vivibile, che elimini per sempre un assurdo traffico composto quasi esclusivamente da miriadi di automobilisti alla perenne ricerca di un posteggio. Per cui parcheggi, parcheggi, parcheggi!
E la visione, da sottoporre ad un referendum locale, di utilizzare il tracciato ferroviario, che sarà prossimamente dimesso, con una metropolitana leggera (anche su gomma) che possa tenere lontane dal centro le automobili e dare una eccezionale possibilità di movimento – a impatto ambientale prossimo allo zero – a residenti e ospiti.
La nostra idea è quella di un tracciato che da Andora possa arrivare almeno a Ceriale - tracciato che vedrebbe Alassio come centro naturale, - utilizzando appunto la dismissione del sedime ferroviario, con stazioncine automatiche in ogni quartiere attraversato. Naturalmente la metropolitana potrà essere affiancata da piste ciclabili che consentiranno l’attraversamento sicuro, ed ecologico, della città.
Vogliamo discutere su una politica ambientale che possa tendere ad un maggior risparmio energetico, coinvolgendo i concittadini e l’Amministrazione comunale in un progetto di incentivazione alla produzione e all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili quali il solare e l’eolico.
Punto fermo il recupero dell’acqua delle sorgenti di Caprauna, con l’utilizzo delle stesse per la produzione di energia elettrica tramite mini centrali idroelettriche.
Grande importanza avrà la sicurezza sociale, peraltro ottimamente gestita dalle Forze dell’Ordine presenti in città, per la quale chiederemo che finalmente si provveda ad una completa video sorveglianza delle nostre strade, comprese quelle delle frazioni e della periferia. Una unificazione, con i comuni vicini, dei servizi di polizia urbana porterebbe a risultati importanti nel controllo del territorio.
Abbiamo già avuto l’adesione di tecnici e professionisti di svariati settori che ci aiuteranno a rendere fattibile questo primo coacervo di idee. Al momento non abbiamo nessun rappresentante per le prossime elezioni comunali: appoggeremo massicciamente chi, nell’ambito del PDL, ci darà le maggiori garanzie. Lunedì 27 settembre la prima riunione operativa.
FORZA ALASSIO!!!
venerdì 3 settembre 2010
Se quello è un programma...
Al festival dell'ovvietà manca solo la promessa che "sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno".
Promesse di grandi assunzioni, un occhio particolare all'ambiente, un altro al turismo, e altri luoghi comuni tanto cari a lor signori.
Peccato non ci sia nessun accenno alla casa per i residenti, al lavoro per i giovani, alla sicurezza per gli anziani: ma si sa, al giorno d'oggi i "nipotini di Stalin" si sono imborghesiti e casa e reddito non gli mancano. L'interesse per i bisogni dei meno abbienti lo identificano in concetti tanto universali quanto a loro comodi.
Il meglio di loro lo danno nella strenua difesa di alberi stupidamente impiantati in città in tempi lontani, alberi malati, cavi, con radici inadeguate, alberi che nella nostra città hanno addirittura causato una vittima innocente.
La doverosa sostituzione con essenze adeguate alla nostra urbanizzazione li fa andare fuori di testa, anche se fonte di pericolo vogliono vedere folte chiome svettare da siti angusti e aiole microscopiche. Però nelle loro dimore sono pronti a radere al suolo anche arbusti di rosmarino se del caso disturbassero i loro giardini.
"E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età" continua il Lucio nazionale, e con la stessa ritmica lo pseudo programma sinistrorso ci parla di crisi (?) di una città con valutazioni immobiliari dai 10mila ai 15mila euro al metro quadro, di moria di attività (!) in una località che vanta tuttie le "griffes" presenti a livello nazionale e dove i locali sfitti sono una rarità.
Intendiamoci: una crisi finanziaria esiste a livello mondiale, europeo e nazionale. Ma certamente basta fare un giro per Alassio per vedere che le attività ben gestite resistono meglio che altrove, e che dieci anni di governo di centrodestra sono stati un volano eccezionale per la nostra città.
mercoledì 25 agosto 2010
MISS MURETTO... di Alassio?

Molte manifestazioni sono state un ottimo traino per l'economia turistica alassina, altre abbisognano di una profonda riconsiderazione.
La prima è sicuramente l'arci celebrata "Miss Muretto" che, grazie agli organizzatori degli ultimi anni, è stata completamente svilita dal suo significato originale.
Il maestro Mario Berrino l'aveva ideata come una competizione tra le più belle ragazze "dell'ombrellone accanto". Per tutte le aspiranti reginette di bellezza era obbligatorio essere in vacanza o abitare in Alassio e comprensorio. Una bellezza acqua e sapone che portava l'immagine della nostra città in tutta l'Italia. Anzi, per molti anni diventare Miss Muretto d'Alassio significava addirittura accesso diretto a "Miss Italia".
Ora, per scelta degli organizzatori, il nome "Alassio" è riportato in caratteri microscopici e in colori spenti, segnale di un mal sopportato binomio con la nostra città, usata solo come fonte di "emungimento" di denari pubblici.
Gli sponsor privati poi sono totalmente sconosciuti al grande pubblico, e la dice lunga il fatto che siano ogni anno sempre diversi.
E le aspiranti "miss", frutto di selezioni effettuate in località turisticamente agli antipodi della nostra Alassio, una volta arrivate nella nostra città quasi all'unisono ammettono ingenuamente di non esserci mai state. Alla faccia delle bellezze nostrane.
Che dire poi della NON considerazione dell'avvenimento, seppur ultracinquantennale, da parte delle principali emittenti televisive: quando va bene la sintesi dell'avvenimento viene ripresa da qualche sconosciuto canale satellitare - a pagamento - che mette il concorso nel palinsesto della seconda o della terza serata, con certezza assoluta di una scarsissima visibilità.
Ripensiamo se continuare a spendere centinaia di migliaia di euro in una iniziativa che ha dimostrato di non aver dato quei risultati che ci si aspettava da una simile mal gestita longevità. Continuare a sostenerla farà felici gli organizzatori, ma ormai è accanimento terapeutico.
Si torni alla originale formula del maestro Berrino e si investano i nostri sudati denari in qualcosa di più consono alla nostra città. O si chieda agli organizzatori una decisa sterzata.
martedì 10 agosto 2010
La Cultura del Rispetto 2
In una delle loro scorribande nel nostro comprensorio hanno preso di mira il nostro ex Sindaco Marco Melgrati, pubblicando in internet un video fortemente diffamatorio nei suoi confronti.
La gravità del fatto è che, nei dieci minuti di gratuito "sputtanamento" mediatico, si mostrano nei dettagli immagini assolutamente private del neo eletto Consigliere Regionale, immagini della sua abitazione sulle alture alassine, con riprese ravvicinate della proprietà, dell'ingresso e addirittura dei nomi riportati sul citofono.
Gravissimo atto che oltre a infrangere i più fondamentali diritti di privacy è un vergognoso atto lesivo della sicurezza della famiglia di Marco Melgrati, che notoriamente è composta anche da bambini in tenera età.
Il diritto, costituzionalmente riconosciuto alla critica politica non deve, e non può, trascendere in simili delinquenziali comportamenti che - non voglia il cielo - potrebbero portare ad istigare menti deboli e compromesse nei riguardi del nostro concittadino Marco.
Il confronto politico deve svolgersi sull'adeguato agone, così come quello giudiziario ha le sue opportune sedi.
Minare la sicurezza personale dei propri avversari politici, così come ha fatto questa sedicente "casa della legalità" è un atto gravissimo.
Speriamo che il Consigliere Melgrati prenda le dovute iniziative a tutela non solo della propria privacy ed integrità, ma anche a difesa di quanti siano oggetto di attacchi strumentali ed efferati come quello descritto.
Non possiamo poi che stigmatizzare lo squallido comportamento di siti facenti capo all'opposizione consiliare alassina che, con una miseria mentale che li ha contraddistinti, hanno riportato nelle loro pagine il link al video.
Esprimiamo con queste righe piena solidarietà a Marco.